Di professione terzino goleador

Alessandro D'Addario a segno con l'U-21 si racconta.

Di professione terzino goleador

Di professione terzino goleador

2017-11-26 11:05:04

Alessandro D'Addario, classe 1997, professione terzino goleador. E' uno dei pochi ad aver avuto l'onore di segnare in campo internazionale con la maglia della Nazionale.

E' uno dei migliori prospetti del calcio sammarinese, è uno di quei potenziali calciatori pronti al grande salto.

Fisico, testa, cuore, piede, volontà, Alessandro ha tutto nel proprio bagaglio a mano per raggiungere l'apice.



Ci descrivi il gol, Alessandro?

E' stata una delle ultime azioni, ero arrabbiato con me stesso per l'andamento della gara, ci ho creduto e sulla punizione di Grandoni, Casadei sfiora la palla che rimane nell'area piccola e sono stato bravo a trovare la porta.


Avresti mai pensato di segnare in Nazionale?

Assolutamente no, sono un terzino e di solito al massimo faccio 1-2 gol a stagione.


Quanto manca per vederti protagonista nella Nazionale Maggiore?

Spero poco, ho giocato titolare nell'amichevole di Andorra e sono andato in panchina contro Germania e Irlanda del Nord.


Hai qualche ripianto per non essere un titolare del San Marino Calcio?

No, perché il Rimini mi ha cercato di più rispetto al San Marino Calcio.


Nel Rimini Calcio quanto conta allenarsi con gente del calibro di Scotti, Ambrosini e Bonaventura?

Sicuramente sono giocatori di qualità, sono professionisti e si allenano come tali. Di sicuro centrano poco con la categoria ed è un vantaggio per noi giovani avere esempi di questo genere.


Sei tesserato con qualche squadra del Campionato Sammarinese interno?

Si, sono tesserato nelle fila della Fiorita e cercherò di raggiungere il limite di panchine per poter dare il mio contributo nei playoff. Ci tengo molto a questo.


Chi è il giocatore con cui hai legato di più nel Rimini Calcio?

Con tutti ho un buon rapporto, non c'è uno in particolare. Mi trovo benissimo con i più giovani della squadra.


Qual è la tua aspirazione?

Vorrei diventare un calciatore professionista.


Studi nella vita?

Ho finito gli studi. Sono un elettricista.


Come ti sei avvicinato al calcio?

Come tutti i bambini giocano sempre con il pallone. A 5 anni ho iniziato nel Titano e proseguito nel Tre Fiori.


Hai praticato altri sport?

No.


Segui il calcio in TV?

Ovviamente si, seguo tutto il calcio a 360°.


Quale squadra tifi?

Milan.


Cosa pensi dell'eliminazione dell'Italia?

E' un peccato, un pò me lo aspettavo dopo la partita d'andata, è ora di cambiare tutto.


Ci racconti il tuo percorso nelle giovanili?

A 6/7 anni sono andato nel settore giovanile del Rimini dove sono rimasto fino agli Allievi Nazionali. Mi sono trasferito nel San Marino Calcio dove ho fatto un anno negli Allievi e un anno nella Berretti. La mia esperienza con i "grandi" inizia con la Pianese in Serie D, dove ho collezionato 48 presenze in due stagioni.


Quale consiglio dai ai nostri lettori?

La cosa principale è divertirsi, andare all'allenamento per migliorarsi e sperare di diventare calciatore.


Hai un motto/una frase?

"Far ricredere le persone che non hanno voluto puntare su di te": è una mia frase che mi sono tatuato sul braccio sinistro.


Quale genere di musica ascolti?

Mi piace tutto, non ho grosse preferenze. Non amo la musica "metallara".


Hai qualche rito scaramantico?

Ne ho molti. Metto sempre i stessi calzini bianchi (ovviamente li lavo) e la stessa maglietta termica (ovviamente lavo pure questa). Prima di scendere in campo faccio il segno della croce.


A chi hai dedicato il gol?

Alla mia famiglia che mi sostiene e ai miei compagni.


Qual è il fondamentale in cui eccelli?

Sono un terzino e amo spingere, ho una buona corsa, prediligo la destra ma me la cavo anche a sinistra.

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