FILOSOFIE ALLO SPECCHIO: TIKI-TAKA, LA FRONTIERA DEL POSSESSO PALLA CONTINUO

Uno stile di gioco, un modo di essere

FILOSOFIE ALLO SPECCHIO: TIKI-TAKA, LA FRONTIERA DEL POSSESSO PALLA CONTINUO

FILOSOFIE ALLO SPECCHIO: TIKI-TAKA, LA FRONTIERA DEL POSSESSO PALLA CONTINUO

2017-10-06 07:30:30

LE ORIGINI - Barcellona, Tiki-Taka, Guardiola: quale nesso? Se dici Tiki-Taka, ti riferisci all’ultima rivoluzione del calcio, all’ultimo stile di gioco definito.

Da Wikipedia: con il termine tiki-taka (tiqui-taca in spagnolo) si indica uno stile di gioco del calcio caratterizzato da una lunga serie di passaggi ravvicinati svolti con estrema calma in modo da imporre il proprio possesso di palla per la maggior parte della durata della partita.

UNO STILE DI VITA - Tiki-Taka e Barcellona sono un binomio imprescindibile e non è la continua, perpetua, ossessione della palla a terra, delle verticalizzazioni strette e del pallone sempre tra i piedi.

E’ di più, dannatamente di più. Intanto è legato alla Catalogna, oltre quindi il rettangolo.

E’ l’identità del popolo che si fonde nella squadra di calcio, uno dei più vivi testimoni dell’essere catalano. E va oltre il suo creatore, Pep Guardiola. Messi, Xavi, Busquet. Iniesta, Piqué, l’elenco sarebbe lunghissimo, praticamente infinito.

E si, nessuno è esentato dal gioco, tutti sanno cosa fare quando la palla è nei tacchetti blaugrana o è da recuperare.

Pressing asfissiante, movimento interminabile senza palla degli interpreti, nulla di più semplice per chi è in possesso: soluzioni infinite.


Risultati? Tre affermazioni in Champions League, sei Liga solo per citare le competizioni più affascinanti.

Quindi bellezza tradotta in risultati, concreti e tangibili.

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