Play si nasce: Andrea Pirlo, il genio della mediana

calciatori incompresi

Play si nasce: Andrea Pirlo, il genio della mediana

Play si nasce: Andrea Pirlo, il genio della mediana

2017-10-20 18:11:49

Il Re delle Punizioni abidca, Andrea Pirlo dice addio al rettangolo.


Nel principio c'era il metodista. C'era il metodista perché l'ascesa di Andrea Pirlo ha rivoluzionato ruolo e un'intera generazione di aspiranti centrocampisti di manovra. Che del talento questo ragazzo bresciano lo aveva era abbastanza evidente, ma il talento non sposa un solo giocatore, è uno dei requisiti che tanti hanno ma pochi sanno esprimerlo al massimo. Ci è voluto tempo, delusione, porte in faccia ma Andrea Pirlo ha saputo sempre non chinarsi, anzi è diventato Andrea Pirlo, un'istituzione.

Andrea Pirlo appende le 13. Un sussulto. Perché Andrea Pirlo, non è un centrocampista giunto alla venera età di 38 candeline, è l'icona di molti ragazzini cresciuti con le punizioni di questo ragazzo, ora barbuto, taciturno ma con un pennello anzichè un piede.



Ma non è stato sempre al centro, come si dovrebbe ai Giotto, di tutto. Nell'Inter, squadra che lo ho coccolato quando era in fasce, è stato al centro si, ma di dubbi atroci, congetture irreali, equivoci, morale: cessione. Cosa? L'inter ha venduto Pirlo? Certo, per di più ai cugini rossoneri.



Un affarone, decisamente. E' nell'interregno di Brescia che la luce si accede e Pirlo dimostra ogni frammento del suo sconfinato talento. Da metodista filtra ogni pallone e innesca i compagni verso la gloria. Nel Milan tutto questo viene esageratamente ingigantito, diventando il simbolo delle due Champions League rossonere, dello Scudetto e degli altri trionfi.

C'è anche Andrea Pirlo a Berlino quando l'Italia di Lippi alza al cielo la Coppa del Mondo e in quella squadra Andrea Pirlo aveva le chiavi.

Non è stato sufficiente perché Allegri gli ha preferito il ruvido Van Bommel. E lui? Zaino, scarpette e talento è emigrato in quel di Torino per la ricostruzione della Vecchia Signora post-calciopoli.

La mobilità non è più quella di un tempo ma la visione, la classe, la leggiadria e la velocità di pensiero/esecuzione quelle si rimarranno incastonate in Andrea.

E così la Juventus è risorta, quattro titoli nazionali, quattro titoli nei quali c'è la griffe di Andrea Pirlo.



Anche la grande mela ha voluto omaggiare Andrea Pirlo, gli ultimi anni vestito di azzurro, azzurro come il cielo, azzurro come l'infinito.

Andrea Pirlo non abbandona il calcio e il calcio che perde il suo figlio prediletto.

Ci mancherai, Andrea @Pirlo_official



#Dylan

@deklan26

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