Tra il nerazzurro, il bianconero e l'azzurro

Alessandro Conti, centrocampista del San Marino Calcio allo specchio

Tra il nerazzurro, il bianconero e l'azzurro

Tra il nerazzurro, il bianconero e l'azzurro

2017-12-17 20:11:14

Alessandro Conti ha vissuto sempre in bianconero nonostante abbia nel cuore il nerazzurro. E' un paradosso per un interista diventare un giocatore della Vecchia Signora ma le vie del calcio, come della vita, sono davvero infinite ed inaspettate.

Classe 98, centrocampista "saggio" dai piedi buoni e dall'ottimo dinamismo ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista ovunque è approdato: maturità e geometria a servizio dei compagni.


Ci racconteresti la tua carriera, dagli esordi ad oggi?

Ho iniziato a giocare a 6 anni nel Titano a San Marino poi a 9 anni mi sono trasferito nel Cesena dove sono rimasto per 5 anni. A 14 anni, grazie all'affare Giaccherini-Juventus, sono stato tesserato nella Juventus, insieme al mio compagno Braccini. Sono rimasto a Vinovo per 3 anni e ho raggiunto gli Allievi. Sono stato ceduto in prestito alla Primavera del Carpi per 6 mesi ma non mi sono trovato bene. Sono ritornato a Cesena ma un grave infortunio alla spalla ha condizionato l'esperienza nella Primavera. Oggi gioco nel San Marino Calcio in Serie D Girone F.

Quali consigli ti senti di dare ai nostri lettori?

Invito tutti a giocare con passione come ho fatto io. La mattina a scuola, poi un panino veloce e subito al campo. Se hai qualità e la fortuna qualcuno ti noterà.

Ci racconteresti la tua esperienza nel settore giovanile della Juventus?

Sono interista ed un primissimo momento è stato dura ma ovviamente non ho avuto dubbi nell'accettare. E' tutto bellissimo, al top. Le mie giornate iniziavano a scuola a Vinovo, poi l'allenamento e il convitto. E' stata dura soprattutto per mia mamma.

Ti sei mai allenato con la prima squadra della Juventus?

Si una volta. Era l'allenamento prima del derby contro il Torino, la Primavera era impegnata e quindi ho avuto questo privilegio. Mancavano Tevez, Pirlo e Pogba ma comunque tutti gli altri campioni c'erano. Il più simpatico è stato Morata mentre Bonucci ci ha riempito di consigli.

Sei stato capitano della Selezione Italiana U15, quali caratteristiche deve avere un giocatore per essere un buon capitano?

Devi essere un leader ma prima di tutto un esempio. Sono diventato subito capitano nonostante fossi arrivato da poco. Il mister mi ha premiato per l'impegno in allenamento e per il mio comportamento.

Qual è il tuo ruolo?

Sono un centrocampista centrale, dalla buona visione di gioco. Ho un buon tiro anche se non segno tantissimo. Quest'anno nel San Marino Calcio gioco da mezz'ala.

Pregi e difetti di Alessandro Conti giocatore

Aiuto i miei compagni, do sempre tutto, sono molto concentrato, ho un buon tiro. Devo migliorare soprattutto il piede sinistro e il colpo di testa.

Pregi e difetti di Alessandro Conti ragazzo

Sono solare, amo stare con gli amici, non mi monto la testa. Sono un pò permaloso e soprattutto molti anni fa non accettavo tanto i rimproveri.

Segui il campionato sammarinese?

Ovviamente si. Gioca nel Pennarossa, il mio fratello maggiore Daniele, e mio papà è il presidente del Pennarossa. Se avrò l'ok dal San Marino Calcio, mi tessererò anche nel Pennarossa.

Vorresti fare il calciatore da "grande"?

Ovviamente si! Penso di avere tutte le potenzialità necessarie.

Un motto/una frase che ti rappresenta

"Only God can judge me". Solo Dio può giudicarmi è una frase a cui sono molto legato ed è tatuata sul mio braccio. Ho anche una croce nel polso perché sono molto religioso. Sono legatissimo anche alla mia famiglia rappresentata da una rosa quale simbolo di amore e dove ci sono le iniziali di tutta la mia famiglia.


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