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Tutti ai piedi del folletto turco

A Cengiz Ünder piace essere al centro della ribalta. Secondo miglior marcatore in Champions League con la Roma: 20 anni e 222 giorni, meglio di lui solo il bad boys Antonio Cassano (20 anni e 82 giorni) che timbrò contro il Genk il 2 ottobre 2002. Sinistro radente illuminato dal passaggio di Dzeko e per l'estremo dello Shakhtar Donetsk Pyatov non c'è scampo, peccato solo per la sconfitta di misura (2-1) che lascia comunque speranze per il passaggio del turno. Talento cristallino, 173 centimetri e per 66 kg, baricentro basso, mancino terribile e uno stato di forma in questo momento che pochi possono vantare.Ci ha messo un pò Cengiz per adattarsi al calcio italiano. Dalla Istanbul B.B. alla Roma, il passo è stato breve. 13 milioni di Euro sborsati da Monchi per aggiudicarsi il talento della Nazionale Turca Under 21 già in orbita della Maggiore. Numero 17 come prima di lui un certo Francesco Totti agli albori della sua sfavillante carriera. Nessun aveva dato credito a questo ragazzo venuto da lontano, di belle speranze ma sicuramente ancora acerbo per il grandissimo calcio. Ci aveva visto benissimo l'ex direttore sportivo del Siviglia perché ora Under è pepita d'oro al centro anche degli interessi delle big d'Europa.E' difficile infatti rimanere indifferenti davanti alle perle del fantasista turco e ai numeri davvero strepitosi. Dalla prima rete in giallorosso contro il Verona, dopo solo 44 secondi al sigillo nella competizione delle grandi orecchie, 5 gol nelle ultime 4 partite ufficiali. Contro il Benevento è arrivata anche la prima doppietta con la Roma a suggellare una crescita personale davvero senza eguali. E' ormai divenuto punto fermo dello scacchiere di Eusebio di Francesco, una pedina alla quale ora è praticamente impossibile rinunciare. Velocità al servizio di una tecnica individuale fuori dal comune, ama partire dal fronte destro d'attacco così da poter sfoderare il proprio sinistro da cecchino e i tifosi della Magica lo hanno già nel cuore.Un pò di prodezze del genietto turco

Il ruggito del bomber

Le tappe ci sono in un percorso di crescita e ogni step rappresenta, non un punto di arrivo ma una conquista. Beh Patrick Cutrone ha deciso evidentemente di bruciare ogni tappa e presentarsi subito nel calcio dei "grandi".Classe 1998 originario di Como, vent'anni appena compiuti (03 Marzo 1998) e una pazzesca voglia di arrivare.L'area di rigore è il suo habitat, gli ultimi sedici metri sono la sua casa, il suo parco divertimenti. E' un rapace Patrick, non cerca il gol è il gol che cerca lui perché Patrick sa perfettamente dove collocarsi in area di rigore, sa perfettamente come colpire.L'instinct killer alla massima potenza, una forza fisica e soprattutto una capacità di anticipare la giocata, differenza tra un giocatore e un potenziale fuoriclasse.Orbita nella galassia Milan da quando aveva 8 anni. Galeotto fu il torneo nel quale Patrick fu l'asso pigliatutto con la sua squadra di allora, la Paredinese. Euro 1.500 l'esborso per Patrick, investimento decisamente azzeccato. La scorsa estate il Crotone avrebbe fatto carte false pur di assicurarsi Patrick in mezzo al proprio attacco, il Milan tentennò, Patrick no e si oppose con determinazione al trasferimento in prestito. André Silvia 40 milioni di Euro, Kalinic 20 milioni di Euro, nell'idea del Milan Patrick non c'era. Ma Patrick oggi c'è e Gattuso è pronto per affidargli le chiavi dell'attacco rossonero. 16 presenze in Serie A e 5 gol, 3 presenze in Coppa Italia e 2 gol, 10 gettoni in Europa League e 6 centri, ovunque e con estrema regolarità, Cutrone è il gol e in ogni competizione c'è la sua griffe.26 Dicembre 2017, Milan-Inter, derby che vale la semifinale di Coppa Italia e chi lo decide? Nel primo tempo supplementare Suso illumina il cono centrale nel quale Patrick si fionda e uccella Handanovic, non uno qualunque. San Siro esplode, inizia l'apoteosi per Patrick che diventa subito beniamino del raffinato ed esigente popolo rossonero.Lo show biz ancora non l'ha affascinato e Patrick è estremamente legato alla sua famiglia e in particolare a papà Pasquale. Il numero 63 dietro alle spalle non è un numero a caso, certo 6+3=9 e 9 è il numero dei grandi finalizzatori ma il 63 è l'anno di nascita di suo papà, una figura a cui Patrick deve molto. Un ragazzo "normale" alla conquista di San Siro e del mondo del calcio.

L'acchiappasogni smette di far sognare

Julio Cesar non è un portiere qualunque giunto al capolinea, è il portiere del Triplete. Julio Cesar arriva in punta di piedi nell'Inter. Nessuno o quasi credeva nelle qualità del classe 79 brasiliano, eppure in sette anni di onorata militanza nerazzurra seppe far ricredere scettici e detrattori. Brasile popolo di trequartisti ma anche di portieri.Il peso specifico di Julio Cesar è difficile da quantificare. E' stato un baluardo quasi insuperabile per gli anni di trionfo dell'Inter post Calciopoli. E' stato un autentico numero 1 nonostante il numero di maglia sia stato differente. E' stato artefice dei 5 scudetti, della Champions League, delle 3 Coppa Italia, delle 4 Supercoppa Italiana prima del suo sbarco in Portogallo. Chi è abituato a vincere non può che continuare con questa piacevole attività e così nel suo breve ma inteso periodo portoghese arricchisce il suo personalissimo palmares: 3 Campionati Portoghesi, 3 Coppa di Lega portoghese, 1 Coppa di Portogallo e 1 Supercoppa Portoghese. Manca solo l'acuto con la Nazionale Verdeoro. Non è capitato negli anni "up" perché il Brasile contemporaneo non è stato all'altezza del Brasile del passato e i successi in campo internazionale si limitano esclusivamente alla Champions League, troppo poco per uno dei più grandi.Le lacrime di Julio Cesar echeggiano nell'area e sono strazianti per chi ha visto da vicinissimo le gesta di uno dei portieri più forti della storia del calcio. Uno di quei portieri a cui era difficilissimo se non impegnativo segnare, Messi, uno dei più grandi, può certamente confermare.

Play si nasce: Andrea Pirlo, il genio della mediana

Il Re delle Punizioni abidca, Andrea Pirlo dice addio al rettangolo.Nel principio c'era il metodista. C'era il metodista perché l'ascesa di Andrea Pirlo ha rivoluzionato ruolo e un'intera generazione di aspiranti centrocampisti di manovra. Che del talento questo ragazzo bresciano lo aveva era abbastanza evidente, ma il talento non sposa un solo giocatore, è uno dei requisiti che tanti hanno ma pochi sanno esprimerlo al massimo. Ci è voluto tempo, delusione, porte in faccia ma Andrea Pirlo ha saputo sempre non chinarsi, anzi è diventato Andrea Pirlo, un'istituzione. Andrea Pirlo appende le 13. Un sussulto. Perché Andrea Pirlo, non è un centrocampista giunto alla venera età di 38 candeline, è l'icona di molti ragazzini cresciuti con le punizioni di questo ragazzo, ora barbuto, taciturno ma con un pennello anzichè un piede.Ma non è stato sempre al centro, come si dovrebbe ai Giotto, di tutto. Nell'Inter, squadra che lo ho coccolato quando era in fasce, è stato al centro si, ma di dubbi atroci, congetture irreali, equivoci, morale: cessione. Cosa? L'inter ha venduto Pirlo? Certo, per di più ai cugini rossoneri. Un affarone, decisamente. E' nell'interregno di Brescia che la luce si accede e Pirlo dimostra ogni frammento del suo sconfinato talento. Da metodista filtra ogni pallone e innesca i compagni verso la gloria. Nel Milan tutto questo viene esageratamente ingigantito, diventando il simbolo delle due Champions League rossonere, dello Scudetto e degli altri trionfi. C'è anche Andrea Pirlo a Berlino quando l'Italia di Lippi alza al cielo la Coppa del Mondo e in quella squadra Andrea Pirlo aveva le chiavi.Non è stato sufficiente perché Allegri gli ha preferito il ruvido Van Bommel. E lui? Zaino, scarpette e talento è emigrato in quel di Torino per la ricostruzione della Vecchia Signora post-calciopoli. La mobilità non è più quella di un tempo ma la visione, la classe, la leggiadria e la velocità di pensiero/esecuzione quelle si rimarranno incastonate in Andrea.E così la Juventus è risorta, quattro titoli nazionali, quattro titoli nei quali c'è la griffe di Andrea Pirlo. Anche la grande mela ha voluto omaggiare Andrea Pirlo, gli ultimi anni vestito di azzurro, azzurro come il cielo, azzurro come l'infinito.Andrea Pirlo non abbandona il calcio e il calcio che perde il suo figlio prediletto.Ci mancherai, Andrea @Pirlo_official#Dylan @deklan26

FILOSOFIE ALLO SPECCHIO: TIKI-TAKA, LA FRONTIERA DEL POSSESSO PALLA CONTINUO

LE ORIGINI - Barcellona, Tiki-Taka, Guardiola: quale nesso? Se dici Tiki-Taka, ti riferisci all’ultima rivoluzione del calcio, all’ultimo stile di gioco definito.Da Wikipedia: con il termine tiki-taka (tiqui-taca in spagnolo) si indica uno stile di gioco del calcio caratterizzato da una lunga serie di passaggi ravvicinati svolti con estrema calma in modo da imporre il proprio possesso di palla per la maggior parte della durata della partita.UNO STILE DI VITA - Tiki-Taka e Barcellona sono un binomio imprescindibile e non è la continua, perpetua, ossessione della palla a terra, delle verticalizzazioni strette e del pallone sempre tra i piedi.E’ di più, dannatamente di più. Intanto è legato alla Catalogna, oltre quindi il rettangolo. E’ l’identità del popolo che si fonde nella squadra di calcio, uno dei più vivi testimoni dell’essere catalano. E va oltre il suo creatore, Pep Guardiola. Messi, Xavi, Busquet. Iniesta, Piqué, l’elenco sarebbe lunghissimo, praticamente infinito. E si, nessuno è esentato dal gioco, tutti sanno cosa fare quando la palla è nei tacchetti blaugrana o è da recuperare. Pressing asfissiante, movimento interminabile senza palla degli interpreti, nulla di più semplice per chi è in possesso: soluzioni infinite. Risultati? Tre affermazioni in Champions League, sei Liga solo per citare le competizioni più affascinanti. Quindi bellezza tradotta in risultati, concreti e tangibili.

Vorrei essere Roberto Carlos ma sono...Felice Centofanti

Chi è Roberto Carlos? Chi è Felice Centofanti?Secondo Dylan non conoscete né l'uno né l'altro. Hanno in comune qualcosa: ruolo e squadra di militanza per un periodo, altro no, decisamente no. Sono due terzini, mancini ma di diverso spessore. L'uno, il carioca, non è alto, non ha capelli fluenti ma ha un sinistro che pochi hanno. Il tiro a "tre dita" diciamo è roba sua. Si perché, seppur breve, nella sua esperienza all'Inter, durata il tempo di una stagione, un battito d'ali o poco più, ha saputo condensare tutto il suo essere appunto Roberto Carlos. Tiri di una potenza sovrumana, discese epiche, dribbling continui ma anche dimenticanze difensive. Un diamante grezzo insomma che non ha avuto il tempo per diventare una farfalla. È rimasto crisalide nell'Inter ma non altrove. Nel Real Madrid ha vinto tutto, ma proprio tutto. Coppe, Campionati (Liga spagnola) e la tanto agoniata Coppa dalle Grandi Orecchie. Tutto quello che i tifosi dell'Inter avrebbero voluto ma non è stato. Il cerino in mano è rimasto anzi si è bruciato quando la fascia ha cambiato inquilino. Diciamo che l'inquilino ha pagato l'affitto ma non ha lasciato il segno. La mancina dell’Inter è sempre stato un pianto. Un pianto perché ha cambiato spesso, appunto inquilino, ma a parte qualcuno, gli altri, la maggior parte, si sono fatti apprezzare più dalle squadre avversarie che dai supporters nerazzurri.

Barcellona-Juventus: ovvero Messi contro Dybala​

Barcellona-Juventus: ovvero Messi contro DybalaAlle 20:45 di questa sera si accenderanno i riflettori del Camp Nou per illuminare una partita diversa dalle altre, Barcellona-Juventus. A tenere banco è la sfida nella sfida tra i due fenomeni delle due rispettive squadre e del calcio mondiale. Stiamo parlando di Paulo Dybala e Lionel Messi, che proveranno ad infiammare a suon di colpi e magie la sfida di questa sera. Ma com’erano prima di diventare campioni?Leo Messi nasce il 24 Giugno del 1987 a Rosario. Il futuro campionissimo ha anche origini italiane essendo il suo trisnonno emigrato da Recanati a Rosario. Soprannominato la pulce per la sua statura, inizia a giocare all’età di 5 anni nel Grandoli, squadra della sua città. Ad allenare i ragazzi Jorge Messi, metalmeccanico e padre del futuro campione. A 7 anni si trasferisce nelle giovanili del Newell’s Old Boys.Il talento del giovane era già chiaro ed evidente agli appassionati di calcio tant’è che fu richiesto dal River Plate. Il trasferimento sfumò per un ritardo nello sviluppo osseo del ragazzo dovuto al basso livello di ormoni della crescita presenti nel suo organismo. Dati i problemi economici della famiglia, il padre decide di emigrare in Spagna. Nel settembre 2000 Leo effettua un provino per il Barcellona. Il tecnico, Rexach, rimane impressionato dalla tecnica e dai movimenti del giovane campione, che tra l’altro mise a segno 5 gol. Firma immediatamente per il Barca, che si farà carico anche delle spese mediche per il trattamento che Leo necessita. Dopo aver incantato nelle varie categorie del Barcellona, arriva prima il debutto nella nazionale argentina under 20 contro il Paraguay. Leo segna 2 gol. Di tutt’altro aspetto sarà il debutto in nazionale maggiore, a Budapest contro l’Ungheria, dove Messi si farà espellere dopo un solo minuto di gioco. E' il 16 ottobre 2004 quando debutta nella Liga spagnola con la prima squadra del Barcellona nel derby contro l'Espanyol (vincono gli azulgrana, 1-0). Neli maggio 2005 Messi è il giocatore più giovane nella storia del club catalano (18 anni non ancora compiuti) a realizzare un goal nel campionato spagnolo. Di lì è partita l’ascesa di quello che in tanti oggi considerano il più forte di tutti i tempi, con un palmarès da invidia e sulle spalle la bellezza di circa 600 gol.Paulo Exequiel Dybala nasce il 15 novembre del 1993 a Laguna Larga, in Argentina. Paulo cresce calcisticamente nell'Instituto. A dieci anni prende parte a un provino con il Newell's Old Boys, che tuttavia non va a buon fine perché il padre non vuole farlo allontanare troppo da casa. Diventato orfano a quindici anni, Paulo Dybala va a vivere nella pensione della squadra. Nel 2011, a diciotto anni, disputa la sua prima stagione da calciatore professionista in Primera B Nacional. La stagione calcistica si conclude con un bilancio di diciassette gol in trentotto partite: Dybala è il primo giocatore a disputare trentotto partite di seguito in un campionato professionistico. E' inoltre il primo a segnare due triplette. E' in questo periodo che a Dybala viene dato il soprannome Joya, ovvero “gioiello”. E' un giornalista argentino a definirlo così, per le sue doti tecniche che dimostra con il pallone tra i piedi. Paulo viene notato da Gustavo Mascardi, direttore sportivo del Palermo, che decide di acquistare il suo cartellino per dodici milioni di euro. Si tratta della spesa più elevata mai sostenuta dalla società siciliana per un giocatore. Debutta nel campionato italiano durante Lazio-Palermo. Il Palermo, tuttavia, alla fine del campionato retrocede in serie B, ma non Dybala, che d’ora in poi incantando con i suoi colpi e la sua eleganza verrà chiamato dalla Juventus, contribuendo in modo determinante ai suoi successi, e successivamente dalla nazionale argentina.

Campionato Inglese – Premier league U18 / U23

NorthIl City riprende da dove aveva lasciato, anche nel weekend scorso ha lasciato il segno, e con 3 gol sul Middlesbrough porta a casa anche questa partita, e si conferma leader assoluto del girone North. Alle sue spalle lotta a tre tra il Blackburn Rovers, il Manchester United e il Liverpool per la seconda posizione. Comunque sono tutti nei playoff tranquilli visto che la quinta e prima eliminata, l’Everton è a 10 punti.SouthAnche nel girone South il Chelsea segue le orme del City (girone North), sempre primo in classifica, senza avversari che possano intaccare il suo primato. Il weekend scorso lo ha visto uscire vittorioso dal campo del West Ham. West Ham che si gioca l’accesso ai playoff insieme al Reading e all’Arsenal quasi sicure. Clicca qui per tutti i risultati aggiornati!Division 1Grande prova di forza per i ragazzi del Manchester City U23, su uno dei campi più difficili portano a casa un risultato eccezionale. Il campo è quello del Chelsea e lo spettacolo non è mancato. Grande protagonista con una tripletta, è stato il giovane Brahim Diaz del City che ha, prima portato in vantaggio la sua squadra sul 2-0, e poi sul 2-2 ha spinto sull’acceleratore nuovamente facendo il terzo e mandando in rete un suo compagno per il 4-2. Partita poi terminata sul 4-3 per il City, che mantiene la seconda posizione a 6 punti dalla capolista Everton che non molla mai.Division 2Continua a vincere lo Swansea che mantiene così la testa della classifica della Division 2, ma grazie alla sconfitta del Fulham aumenta il vantaggio a 10 lunghezze. Fulham che perde un’occasione per allungare sugli avversari, il weekend lo vedeva in casa della quinta, il West Ham. Ora, con i tre punti persi sono arrivati a ridosso i Wolves, il Newcastle, nonostante la sconfitta in casa, e il West Ham, tutti nell’arco di 4 punti.Clicca qui per tutti i risultati aggiornati!

Campionato Inglese – Premier league U18 / U23

NorthGiornata dimezzata per quanto riguarda le partite in programma, nel girone North sono solo 3 le partite della domenica calcistica. La capolista Manchester City vince in scioltezza sul proprio campo ai danni del Blackburn Rovers, ma non è da meno il Liverpool che manda in tilt la difesa dello Stoke City rifilandogli 5 gol. Mantiene così il passo della prima e rimane sempre a -4.SouthRimane fortemente al comando il Chelsea del girone Sud. Nell’ultima di campionato si libera del Norwich City abbastanza facilmente. Il West Ham United gestisce bene la partita contro il Leicester e alla fine riesce a portarla a casa. Il Reading rinato dalla vittoria sul Leicester dello scorso weekend, abbatte nello scontro diretto il Tottenham fuori casa e aggancia in classifica al secondo posto il West Ham. Ora sono 6 i punti dalla vetta. Clicca qui per tutti i risultati aggiornati!Division 1-2Nessuna sorpresa post fermata per l’Everton che supera tranquillamente il Leicester City mantenendo la vetta con due punti di vantaggio sul Manchester City. City che vince comunque sul Reading mantenendo il passo della capolista. Segue il Liverpool a -4 con una partita in meno.Nella Division 2 lo Swansea rimane a +8 sui Wolves in classifica. Questo weekend è stato benevolo per loro, vincono i rispettivi match contro il West Ham e il West Bromwich, entrambe fuori casa e con un gol di scarto. A giocarsi la seconda posizione ci sono anche il Fulham e il Newcastle, anche loro uscite vincitrici dalle proprie partite.Clicca qui per tutti i risultati aggiornati!

Campionato Inglese – Premier league U18 / U23

NorthGiornata derby per le due compagini di Manchester, il City e lo United. Al Trafford Training Centre il risultato è stato di 2-2, sempre in vantaggio lo United. Questo finale non comporta cambiamenti in classifica ai piani alti, ma le due inseguitrici, Blackburn Rovers e Liverpool, gli hanno rosicchiato due punticini, avvicinandosi prepotentemente. Entrambe uscite vittoriose dalle proprie partite, ora si trovano a 4 lunghezze dalla vetta. SouthLa 14° giornata ci racconta di un Reading al galoppo verso la prima posizione, forte della sua vittoria sul Leicester City e del pareggio del Chelsea sul campo dell’Arsenal, intravvede la possibilità di giocarsi la leadership del girone. Ora si trova ad un solo punto dalla vetta. Dopo la super prestazione dello scorso weekend, il Tottenham non si è riconfermato anzi, è andato a perdere sul campo del Norwich, perdendo l’occasione di rimanere agganciato al treno dei primi.Clicca qui per tutti i risultati aggiornati!Division 1-2Giornata di riposo per le Division 1-2, nel weekend prossimo l’Everton, capolista della 1° Division, affronterà in casa il Leicester, squadra non particolarmente in forma, ma non si sa mai, le soste portano sorprese inaspettate. Il Manchester City ospiterà il Reading. La partita più difficile l’avrà il Liverpool che cercherà di tenere lontano in classifica l’Arsenal che segue a 4 punti.La vetta della 2° Division è detenuta dallo Swansea City con la bellezza di 8 punti sui Wolves. Nel weekend prossimo avremo 2 Big Match, la capolista che va a giocarsela sul campo del West Ham United, mentre il Wolverhampton sul campo del West Bromwich, attualmente 4° e 5° in classifica. Due partite toste per le due squadre di testa. Clicca qui per tutti i risultati aggiornati!

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